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PLC: la mia idea di politica

Scritto da Pisu il Martedì, 18 Settembre 2007 22:28. Scritto in Attualità e Politica

In questi giorni, durante i noiosi tragitti automobilistici per lavoro, stavo riflettendo sul "caso Grillo". Premesso che non condivido nè le modalità nè (in parte) i contenuti messi in piazza da Beppe Grillo, ma non si può rimanere indifferenti.
 
Concordo sul fatto che questa classe politica ci ha stufato, va cambiata, non è più in grado di rispondere davvero alle esigenze del Paese; ma la politica va cambiata dall'interno, non solo dalle piazze o dai blog. Grillo vuole distruggere i partiti: e poi cosa facciamo, torniamo al partito unico, al fascismo? Oppure votiamo le singole persone, slegate da qualunque realtà politica, trasformando il parlamento in un luogo di anarchia e caos? Penso proprio di no.
 
E allora lancio la mia idea: il Partito Libero di Centro. Una nuova realtà politica che riesca a raccogliere la sfida di Grillo, cioè la scontentezza e l'arrabbiatura della gente, la sfiducia verso questa classe politica, dando però risposte concrete.
  1. Proporre un'identità e dei valori ben definiti: il PLC sarebbe ispirato ai valori cattolici, mantenendo però una libertà di opinione rispetto alla Chiesa; non deve essere il partito "del Vaticano". Nel programma sarebbero chiari il pensiero di massima sulle tematiche principali, gli obiettivi, le modalità con cui raggiungerli.
  2. Dare alla politica una "ventata di giovinezza": darei agli iscritti al PLC un'età massima di 40 anni, per offrire al mondo politico un continuo ricambio, forze nuove, giovani, fresche ed elastiche. Siamo stufi di dover scegliere tra due premier 70enni... In questo modo darei anche una risposta diversa la proposta di Grillo di limitare un parlamentare a due legislature, il ricambio ci deve essere, e dieci anni potrebbe anche essere un tempo ragionevole, ma deve essere non un'imposizione legale, ma una scelta di fondo.
  3. Rompere lo schema politico italiano, ormai stagnante e odorante di naftalina; il PLC sarebbe un partito di Centro, ma inteso non come terzo polo, bensì come una posizione equilibrata tra sinistra e destra; il PLC sarebbe libero da coalizioni, per poter votare non in base ai soliti nauseanti giochi di potere e poltrone, ma realmente per il bene dell'Italia. Sinistra o destra, se una proposta è buona va votata.
  4. Far partecipare la gente; i fan di Grillo si lamentano che il "popolo" non ha voce nella politica, il PLC attiverebbe svariati canali di comunicazione con chiunque volesse offrire il suo contributo, di qualunque parte politica; blog e forum su internet, conferenze, incontri e tavole rotonde con esperti, tutto ciò che è possibile per trovare le soluzioni migliori, realmente efficiaci, e non solo sui libri o sui giornali.
Allora, che ne pensate? In realtà non penso di mettermi in politica... Almeno non a breve... Ma spero che a qualcuno venga in mente qualcosa di simile, altrimenti alle prossime elezioni sarà davvero dura scegliere.
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Aboliamoli... e poi?

Scritto da Pisu il Sabato, 31 Marzo 2007 12:33. Scritto in Attualità e Politica

Tra le recenti misure prese da quel simpaticone di Bersani, inserite nel pacchetto di liberalizzazioni che da pochi giorni è stato votato in parlamento, c'è l'abolizione dei costi di ricarica per le carte telefoniche prepagate. Allora da oggi risparmiamo tuttti! O no?
 
Per prima cosa, non capisco cosa c'entri questo con le liberalizzazioni. Anzi, qui siamo di fronte ad un'imposizione dello Stato sul libero mercato: quindi proprio il contrario di una liberalizzazione! Con che criterio il governo può obbligare a togliere un costo che, chiaro, limpido e da tutti riconosciuto, fa parte dell'offerta della telefonia ricaricabile? Sarebbe come dire, che so.. che il fruttivendolo non può farmi pagare il cesto dove mi mette la frutta! Certo che può: al massimo, sarò io cliente a ritenere questo sconveniente, e cambiare fruttivendolo.
 
Da questo punto di vista l'offerta di telefonia mobile in Italia è piuttosto ampia, anche se i gestori si sono più o meno standardizzati. Uno può scegliere, se fare la ricaricabile o l'abbonamento; e ancora, uno può scegliere quanto fare di ricarica; tanto che, ad esempio, con Wind se facevi almeno 60 euro non c'erano costi di ricarica.
 
Adesso, quelle stesse persone che, furbamente, facevano 60 euro alla volta se lo prendono nel didietro, perchè si ritrovano le tariffe automaticamente aumentate! Già, ho sentito proprio ieri sera che la Wind ha ritoccato le tariffe, ad esempio da 10 a 12 centesimi... Che disgraziati eh?
 
O forse no.... Provate a pensare un attimo. Quante ricariche verranno fatte al giorno in Italia? Premesso che non ne ho idea, facciamo centomila? Bene, considerando 5 euro per ricarica, fa un totale di € 500.000,00 (cinquecentomila euro) al giorno che lo Stato ha deciso, da un momento all'altro di togliere alle compagnie telefoniche! Ma siamo impazziti? Certo si potrà dire che quelli lì hanno un sacco di soldi, ma cosa c'entra? Le aziende sono fatte per fare soldi, chi più chi meno, si fanno dei piani aziendali e di investimento e su quelli si cerca di portare a casa il più possibile. Perciò, in qualche modo dovranno pure farli saltare fuori questi cinquecentomila euro al giorno... Ed ecco allora, diminuzione della percentuale ai tabaccai (penso che tra un po' le ricariche si potranno fare solo online o con bancomat) ed aumento delle tariffe. E l'aumento è già una bella cosa, perchè nel caso peggiore le compagnie si cercano di rifare con tariffe complicate o non chiare, che nascondono (si può dire?) una bella inculata. Tanto la maggior parte degli utenti mica le legge le clausole in piccolo... E questo è colpa nostra, bisogna stare più attenti, vedi quel tipo che ha fatto fuori 50.000 euro con l'internet di Vodafone: è stato stordito lui, mica la Vodafone, a non leggere bene le condizioni e sforarle.
 
Quindi, in buona sostanza, adesso che si fa? Beh se volete un consiglio:
  1. leggete bene le opzioni tariffarie, dalla prima all'ultima riga, comprese clausoline e le indicazioni iva inclusa/esclusa (la Wind, che era sempre stata così chiara ed onesta sulle tariffe, sta giocando anche su questo...)
  2. non fatevi abbindolare dalle signorine ai call center che vi vogliono propinare superofferte, e aspettate sempre di aver letto qualcosa di scritto
  3. come sopra, vale anche per i vari punti Tim, Wind, Vodafone, 3, non fidatevi ad occhi chiusi di cosa vi dicono ma leggete sempre bene tutto e fate due conti
  4. alle prossime elezioni (non subito che non siamo ancora pronti) votate centrodestra (o centro? si vedrà) e mandate a casa Prodi e la sua combricola di combinaguai!