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Aboliamoli... e poi?

Scritto da Pisu il 31 Marzo 2007.

Tra le recenti misure prese da quel simpaticone di Bersani, inserite nel pacchetto di liberalizzazioni che da pochi giorni è stato votato in parlamento, c'è l'abolizione dei costi di ricarica per le carte telefoniche prepagate. Allora da oggi risparmiamo tuttti! O no?
 
Per prima cosa, non capisco cosa c'entri questo con le liberalizzazioni. Anzi, qui siamo di fronte ad un'imposizione dello Stato sul libero mercato: quindi proprio il contrario di una liberalizzazione! Con che criterio il governo può obbligare a togliere un costo che, chiaro, limpido e da tutti riconosciuto, fa parte dell'offerta della telefonia ricaricabile? Sarebbe come dire, che so.. che il fruttivendolo non può farmi pagare il cesto dove mi mette la frutta! Certo che può: al massimo, sarò io cliente a ritenere questo sconveniente, e cambiare fruttivendolo.
 
Da questo punto di vista l'offerta di telefonia mobile in Italia è piuttosto ampia, anche se i gestori si sono più o meno standardizzati. Uno può scegliere, se fare la ricaricabile o l'abbonamento; e ancora, uno può scegliere quanto fare di ricarica; tanto che, ad esempio, con Wind se facevi almeno 60 euro non c'erano costi di ricarica.
 
Adesso, quelle stesse persone che, furbamente, facevano 60 euro alla volta se lo prendono nel didietro, perchè si ritrovano le tariffe automaticamente aumentate! Già, ho sentito proprio ieri sera che la Wind ha ritoccato le tariffe, ad esempio da 10 a 12 centesimi... Che disgraziati eh?
 
O forse no.... Provate a pensare un attimo. Quante ricariche verranno fatte al giorno in Italia? Premesso che non ne ho idea, facciamo centomila? Bene, considerando 5 euro per ricarica, fa un totale di € 500.000,00 (cinquecentomila euro) al giorno che lo Stato ha deciso, da un momento all'altro di togliere alle compagnie telefoniche! Ma siamo impazziti? Certo si potrà dire che quelli lì hanno un sacco di soldi, ma cosa c'entra? Le aziende sono fatte per fare soldi, chi più chi meno, si fanno dei piani aziendali e di investimento e su quelli si cerca di portare a casa il più possibile. Perciò, in qualche modo dovranno pure farli saltare fuori questi cinquecentomila euro al giorno... Ed ecco allora, diminuzione della percentuale ai tabaccai (penso che tra un po' le ricariche si potranno fare solo online o con bancomat) ed aumento delle tariffe. E l'aumento è già una bella cosa, perchè nel caso peggiore le compagnie si cercano di rifare con tariffe complicate o non chiare, che nascondono (si può dire?) una bella inculata. Tanto la maggior parte degli utenti mica le legge le clausole in piccolo... E questo è colpa nostra, bisogna stare più attenti, vedi quel tipo che ha fatto fuori 50.000 euro con l'internet di Vodafone: è stato stordito lui, mica la Vodafone, a non leggere bene le condizioni e sforarle.
 
Quindi, in buona sostanza, adesso che si fa? Beh se volete un consiglio:
  1. leggete bene le opzioni tariffarie, dalla prima all'ultima riga, comprese clausoline e le indicazioni iva inclusa/esclusa (la Wind, che era sempre stata così chiara ed onesta sulle tariffe, sta giocando anche su questo...)
  2. non fatevi abbindolare dalle signorine ai call center che vi vogliono propinare superofferte, e aspettate sempre di aver letto qualcosa di scritto
  3. come sopra, vale anche per i vari punti Tim, Wind, Vodafone, 3, non fidatevi ad occhi chiusi di cosa vi dicono ma leggete sempre bene tutto e fate due conti
  4. alle prossime elezioni (non subito che non siamo ancora pronti) votate centrodestra (o centro? si vedrà) e mandate a casa Prodi e la sua combricola di combinaguai!
  • Federico

    Scritto il 2007-11-09 21:25:31

    Mi manda raitre giusto questa sera ha fatto un puntata sulle super bollette della telecom. In definitiva siamo quasi d'accordo, pensiamo quasi le stesse cose. Per quanto riguarda la Telecom è ora che qualcuno la punisca per le angherie che fa, ma con la scusa che è una eccellenza e un colosso dell'economia non sono italiana ma europea rimane sempre e comunque impunita, come impunita è la sua classe dirigente (vedi Tronchetti Provera). Lo stato quindi non può che intervenire a difesa dei cittadini.

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  • Pisu

    Scritto il 2007-11-09 18:25:40

    Quello che di dici è anche vero, ma secondo me non è cambiato molto. Ci sono tante altre cose su cui le compagnie telefoniche e similari fanno le furbe... Guarda la Telecom, che attiva con l'inganno l'ADSL ai poveri vecchietti, o ti manda il nuovo Aladino (con un rincaro in bolletta) e poi si arrabbia se non lo vuoi...

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  • Federico

    Scritto il 2007-11-09 16:13:23

    Mi sono piaciuti tutti i tuoi articoli, sia quelli di natura strettamente privata che quelli di interesse pubblico comunque quando sono arrivato qui, mi sono fermato e ho pensao ma che dice. Basta dare tutti questi soldi alle compagnie telefoniche che se ne approfittano, Telecom in testa. Tutti gli stati europei non hanno la tassa per la ricarica, noi si. L'Italia è il paese delle tasse e alla fine anche le imprese tassano i propri servizi. Mi rifaccio al fruttivendolo: lui non ti dice che il cesto costa X,XX € se vuoi le mele, ma tutti i fruttivendoli ti dicono che se vuoi le mele, a prescindere dalla quantità, devi dare un contributo di XX,X euro e il cesto te lo porti da casa, come del resto quando vai a ricaricare non ti danno mica un telefono nuovo.

    PS: Se mi dici che le tariffe sono aumentate per colpa dell'annullamento forzato della tassa di ricarica, ti rispondo che in Italia aumenta sempre tutto.

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