In questi giorni, durante i noiosi tragitti automobilistici per lavoro, stavo riflettendo sul "caso Grillo". Premesso che non condivido nè le modalità nè (in parte) i contenuti messi in piazza da Beppe Grillo, ma non si può rimanere indifferenti.
Concordo sul fatto che questa classe politica ci ha stufato, va cambiata, non è più in grado di rispondere davvero alle esigenze del Paese; ma la politica va cambiata dall'interno, non solo dalle piazze o dai blog. Grillo vuole distruggere i partiti: e poi cosa facciamo, torniamo al partito unico, al fascismo? Oppure votiamo le singole persone, slegate da qualunque realtà politica, trasformando il parlamento in un luogo di anarchia e caos? Penso proprio di no.
E allora lancio la mia idea: il Partito Libero di Centro. Una nuova realtà politica che riesca a raccogliere la sfida di Grillo, cioè la scontentezza e l'arrabbiatura della gente, la sfiducia verso questa classe politica, dando però risposte concrete.
- Proporre un'identità e dei valori ben definiti: il PLC sarebbe ispirato ai valori cattolici, mantenendo però una libertà di opinione rispetto alla Chiesa; non deve essere il partito "del Vaticano". Nel programma sarebbero chiari il pensiero di massima sulle tematiche principali, gli obiettivi, le modalità con cui raggiungerli.
- Dare alla politica una "ventata di giovinezza": darei agli iscritti al PLC un'età massima di 40 anni, per offrire al mondo politico un continuo ricambio, forze nuove, giovani, fresche ed elastiche. Siamo stufi di dover scegliere tra due premier 70enni... In questo modo darei anche una risposta diversa la proposta di Grillo di limitare un parlamentare a due legislature, il ricambio ci deve essere, e dieci anni potrebbe anche essere un tempo ragionevole, ma deve essere non un'imposizione legale, ma una scelta di fondo.
- Rompere lo schema politico italiano, ormai stagnante e odorante di naftalina; il PLC sarebbe un partito di Centro, ma inteso non come terzo polo, bensì come una posizione equilibrata tra sinistra e destra; il PLC sarebbe libero da coalizioni, per poter votare non in base ai soliti nauseanti giochi di potere e poltrone, ma realmente per il bene dell'Italia. Sinistra o destra, se una proposta è buona va votata.
- Far partecipare la gente; i fan di Grillo si lamentano che il "popolo" non ha voce nella politica, il PLC attiverebbe svariati canali di comunicazione con chiunque volesse offrire il suo contributo, di qualunque parte politica; blog e forum su internet, conferenze, incontri e tavole rotonde con esperti, tutto ciò che è possibile per trovare le soluzioni migliori, realmente efficiaci, e non solo sui libri o sui giornali.
Allora, che ne pensate? In realtà non penso di mettermi in politica... Almeno non a breve... Ma spero che a qualcuno venga in mente qualcosa di simile, altrimenti alle prossime elezioni sarà davvero dura scegliere.
Pisu
Scritto il 2007-10-20 00:15:24
Rispetto la tua idea, ma l'Italia non è l'America.... Abbiamo visto che non va bene il bipolarismo, almeno in questa forma; e cosa facciamo, il "bipartitismo"? Certo il numero di partiti deve essere drasticamente ridotto. Ma vi rendete conto che alla Camera abbiamo tanti mini-gruppi parlamentari da 1 o 2 componenti???
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